Spiagge italiane, è boom di divieti anti-fumo: Grosseto, Cagliari e Torvaianica

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Divieto di fumo in lungo e largo sulle spiagge italiane.
Le ultime ad averlo disposto sono quelle di Grosseto, Cagliari e Torvaianica.
Meglio dirsi, lo hanno fatto i rispettivi sindaci tramite l’emanazione di tanto di ordinanze.
Si comincia da Cagliari dove il provvedimento è stato sottoscritto a fine mese di Maggio dal Primo Cittadino Truzzu.
Mano pesante da parte della fascia tricolore sarda: per quanti verranno beccati a concedersi una “bionda” sarà multa che potrà spaziare da 25 a 500 euro.
Poi vi è la ulteriore fattispecie sanzionabile che è quella legata all’abbandono di mozziconi: anche in questo caso ammenda fino a 500 euro ma con un minimo che è più alto (100 euro) rispetto a quello previsto per l’atto di fumare (25 euro).

DOPPIA MOTIVAZIONE

La “ratio” è doppia: proteggere dal fumo passivo e limitare il conferimento dei mozziconi in mare e sulla spiaggia, atteso come tali “reperti” costituiscano una importante minaccia rispetto al profilo ambientale.
La sanzione è trasversale: toccherà residenti e non, spiaggia libera e a pagamento.
Dalla Sardegna al Lazio dove una dei più noti siti balneari della regione, ovvero quello della già menzionata Torvaianica, ha visto l’adozione della stessa misura.
Fino al 31 Ottobre niente fumo nel contesto di un più ampio programma che prevede anche la conferma delle già note misure di contrasto al Covid, quali distanziamento tra ombrelloni e sdraio.
Stesso discorso anche per i toscani di Grosseto: niente bionde, divieto di gettare cicche con l’accortezza, però, di creare lungo il litorale zone franche dove gli aficionados delle bionde possano trovare sfogo alla loro “passione”.

ESENTATA DALLE RESTRIZIONI LA LA SIGARETTA ELETTRONICA

Per il resto, si conferma anche in questi casi l’assenza di limitazioni sulla sigaretta elettronica: i dispositivi non vengono citati nelle ordinanze dei sindaci in questione e, quindi, possono essere considerate senz’altro esenti da divieti e prescrizioni.
Anche perchè, come prima accennato, la principale “ratio” degli atti sindacali è quella di tutela l’ecosistema balneare dallo sverso di cicche.
E le e-cig, appunto, hanno il pregio anche di non produrre residui, di non producono rifiuti non recando, quindi, danno alcuno dal punto di vista ambientale.