Studenti canadesi perquisiti a scuola: sospettati di avere indosso sigarette elettroniche

0
24

Ragazzi sbattuti faccia al muro, uno accanto all’altro, e perquisiti.
A pantaloni abbassati.
Operazione anti-droga?
Macchè, operazione anti-svapo.
Accade a Montreal, in Canada, dove un gruppo di studenti frequentanti la “LaSalle Community Comprehensive High School” – livello equivalente alle nostre scuole Superiori – sono stati setacciati da personale scolastico alla ricerca di sigarette elettroniche e/o relativi liquidi eventualmente indosso agli studenti.
Immediata è scattata la polemica in Canada per la misura molto estrema adottata.
“Non abbiamo fatto abbassare la biancheria intima”, si è difesa la scuola in un comunicato stampa.
E ci mancherebbe.
Frugare negli indumenti intimi o nelle parti intime di un sospetto, infatti, è pratica cui si assiste solo nelle carceri o nelle Centrali di Polizia.
Non bisognava arrivare a quell’estremo per destare quella indignazione che, effettivamente, si è registrata, presso l’opinione pubblica, già per aver lasciato in mutande – letteralmente – ragazzini di età compresa tra i 13 ed i 16 anni.
Rei, al massimo, di essere stati intravisti svapare.
Certo, i ragazzini non dovrebbero fumare nè svapare. Ciò è risaputo ma, rispolverando l’adagio di classica memoria, est modus in rebus.
La scuola può perquisire – si sono difesi ancora dall’Istituto – come stabilito dal regolamento interno, se sospetta il possesso di droga, armi e prodotti del vaping”.
Certo (e son due), la scuola ha agito come da Regolamento.
Il problema è il regolamento.
Questa storia, in definitiva, è sintomatica dell’esasperazione con la quale nel Nordamerica si viva il problema dello svapo giovanile.
Un problema che c’è, sia chiaro, perchè, si ripete, i ragazzini non devono svapare.
Il paradosso, però, è che si combatte lo svapo perchè si ritiene che esso possa rappresentare una porta d’ingresso ad un futuro da fumatore.
Ma, allo stesso tempo, non si combatte il fumo con il medesimo accanimento, con lo stesso livore.
Probabilmente, quindi, il vero nemico non è quello dichiarato, cioè, il fumo.
Ma, probabilmente, lo stesso svapo.

- Scritto da Arcangelo Bove