Gettare mozziconi dall’auto, multe aumentano fino a 204 euro

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Non si poteva farlo prima, non si lo può fare oggi. A maggior ragione.
Gettare un mozzicone di sigaretta, da un’auto in corsa, può rappresentare una mazzata per le tasche.
Il Decreto Sostegni, infatti, ha innovato il Codice della Strada prevedendo un forte rincaro nella sanzione in capo al cittadino che venisse beccato, dopo aver consumato la sua bionda, a lanciare la cicca dal finestrino.
Se prima, infatti, l’articolo codicistico prevedeva una sanzione compresa tra 28 e 102 euro, adesso le somme sono raddoppiate passandosi, rispettivamente, da un minimo di 56 euro ad un massimo di 204.
Medesimo discorso per un qualunque altro tipo di rifiuto, dalla cartaccia al fazzolettino.
Una stretta, quindi, su comportamenti che sono antipatici e di forte inciviltà.

MOZZICONE PUO’ ESSERE CAUSA DI INCENDI

In più, in sede di relazione dello specifico punto, è stato anche sottolineato dal proponente quanto la pratica di lanciare il mozzicone incandescente possa rappresentare, durante le giornate estive, un importante fattore di rischio per il determinarsi di incendi.
Piccola stretta, quindi, sulle abitudini dell’automobilista-fumatore.
Poca roba, tuttavia, rispetto a quello che sarebbe potuto essere.
Un emendamento del Movimento Cinque Stelle, infatti, chiedeva proprio di abolire l’uso della sigaretta al volante.
Come già raccontato dalla nostra testata, la richiesta dei grillini si basava sulla considerazione che il maneggiare una “bionda”, al pari di un cellulare, potesse essere un motivo di distrazione dalla guida oltre che una limitazione nella padronanza del veicolo.
Una questione, quindi, strettamente attinente le norme della guida sicura.

SIGARETTA IN AUTOMOBILE, DIVIETO DI FUMARE IN PRESENZA DI GRAVIDE E BAMBINI

La preposta Commissione della Camera dei Deputati, però, come già esposto, ha rifiutato la “proposta” lasciando tutto tal quale ora.
Sempre per quel che riguarda l’uso della sigaretta in automobile, resta vivo il divieto di fumare in presenza di donne in stato di gravidanza o di bambini: si tratta, però, di un principio ispiratore differente, riconducibile ad un motivo di tutela della salute, tant’è che il divieto in questione – stabilito da decreto del 2016 – non riguarda solo il guidatore ma tutti gli occupanti il veicolo.

- Scritto da Italo Di Dio