Dahlmann (Ieva) “Problema fumo, ‘Smetti o muori’ dell’Oms non corretto”

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Otto milioni di fumatori in tutto il mondo muoiono, ogni anno, a causa di malattie, tumorali o cardiocircolatorie che siano, correlate al fumo.
Ebbene, la riduzione del danno da tabacco è un’opportunità per i fumatori di passare da un’alternativa estremamente dannosa a una significativamente meno dannosa”.

Così, in una nota, Dustin Dahlmann, Presidente di Ieva, ovvero l’Independent European Vape Alliance.
Un messaggio che arriva quasi allo “start” della Convenzione quadro sul controllo del tabacco, vertice Oms che sarà chiamato a dettare i prossimi “step” nella lotta al tabagismo.

“OMS METTA IN PRATICA SUE DICHIARAZIONI DI UN ANNO FA”

Sfortunatamente – prosegue Dahlman – l’Oms ha perso di vista questo negli ultimi anni. Ma non è troppo tardi per pentirsi. Deve concentrarsi sul futuro di milioni di fumatori in tutto il mondo, un futuro che sarebbe molto più luminoso se dovessero passare allo svapo piuttosto che fondarsi sul suo dogma controproducente “smetti o muori”.
Occhio, come detto, alla imminente nona Conferenza sul controllo del tabacco – la cosiddetta WHO FCTC COP9 – che salperà a Ginevra la prossima settimana.
“Durante questa importante conferenza si discuteranno le misure per ridurre il tasso di fumo globale.
L’Oms stessa
– ricordano da Ieva ha scritto in una pubblicazione di un anno fa ‘Ci sono prove conclusive che sostituire completamente le sigarette di tabacco combustibili con lo svapo riduce l’esposizione degli utenti a numerose sostanze tossiche e cancerogene presenti nelle sigarette di tabacco combustibili’.
Ebbene, ora è importante mettere in pratica questa corretta valutazione”.

“SIAMO PRONTI AL DIALOGO”

Dopo aver richiamato la lettera che cento esperti hanno sottoscritto all’indirizzo dell’Oms, nella quale si chiede “di assumere una posizione più positiva sulla riduzione del danno da tabacco“, Dahlman ha concluso “Come associazione europea indipendente dall’industria del tabacco, vorremmo che l’Oms, insieme ad altri rappresentanti della politica e della scienza, sviluppasse una strategia mirata per ridurre i danni causati dal fumo.
Naturalmente noi come industria siamo pronti per questo dialogo

- Scritto da Arcangelo Bove