Cop9 Oms, decisioni su alternative al fumo rimandate al 2023

0
55

Se ne riparlerà in occasione della Cop10, che si svolgerà nel 2023.
L’avvio dei lavori della Cop9, la Conferenza sul tabacco dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che avrebbe dovuto discutere del problema tabagismo e delle relative strategie anti-fumo, esordisce con la decisione di non decidere.
E sposta tutto da qui a due anni.
Come già ampiamente trattato, si dibatteva da mesi del particolare momento che si sarebbe dovuto svolgere a Ginevra e che avrebbe dovuto assumere importanti determinazioni rispetto alle strategie da intraprendersi in fatto di politiche di contrasto alla dipendenza.

E’ SOLO UNA STRATEGIA?

Un momento che era guardato con comprensibile preoccupazione dal fronte dei vapers giacchè si riteneva che questo appuntamento avrebbe rappresentato una sentenza di condanna, senza appello, per il settore della sigaretta elettronica.
A sorpresa, però, tutto è stato posticipato alla prossima edizione, quanto meno nelle decisioni che si dovrà adottare.
Quale sia la motivazione o la strategia alla base di questa mossa a sorpresa, non è dato sapere.
E vi è che non si fida neppure lontanamente, come l’attivista pro vaping Nancy Loucas, numero uno della Coalition of Asia Pacific Tobacco Harm Reduction Advocates che, piuttosto, ritiene come le discussioni su fumo, alternative e dintorni andranno avanti anche nella corrente edizione, sebbene a porte chiuse.
Una strategia che sarebbe stata adottata, come detto, dai funzionari Oms per allentare quella pressione sui lavori che, in effetti, è divenuta abbastanza pressante da parte di quanti difendono con forza la validità delle alternative come soluzione al problema dato dal tabacco.

IL CONTRO EVENTO

Non a caso, come si ricorda, proprio la Loucas era stata la promotrice di un contro-evento che, in modalità on line, si sta sviluppando in parallelo alla Cop9.
Si tratta di “sCOPe”, al secolo “Streaming Consumers On Point ovunque”, livestream di cinque giorni trasmessa in simultanea tramite YouTube e Facebook, con relatori “che analizzano la COP9, compreso chi sta influenzando e finanziando i suoi sforzi per demonizzare lo svapo e perché”.
Ovviamente, con il rinvio di ogni valutazione da oggi a due anni, anche il contro-evento vede sfumata di netto la sua verve.

- Scritto da Arcangelo Bove