Argentina e Brasile, folli proposte: vogliono vietare la sigaretta elettronica

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Gli svapatori argentini tremano.
E vagli a dar torto.
Una parlamentare (tale Gladys Medina) di Frente de Todos (Fronte di tutti), partito di Governo, ha presentato una proposta normativa che, qualora dovesse passare, taglierebbe di netto le gambe al settore.
In pratica, la Medina chiede che vengano vietate la produzione, la distribuzione, la vendita e l’utilizzo delle sigarette elettroniche.
Praticamente, verrebbe vietato tutto ciò che riguarda il vaping, ivi compreso l’uso in pubblico.

IN ARGENTINA SI VIETEREBBE ESPLICITAMENTE L’USO IN PUBBLICO

La e-cig, come da idea della rappresentante di Frente de Todos, con riguardo all’ultimo aspetto, non potrebbe essere utilizzata neppure in strada, ad esempio, o in un qualsiasi altro contesto che non sia privato.
Dalla lettura della proposta, infatti, l’unica possibilità che sarebbe riservata agli svapatori “albiceleste” sarebbe quella di svapare tra i muri di casa propria, non essendo ciò proibito dalla norma in cantiere.
Ovviamente, resterebbe il problema dell’approvvigionamento di e-liquid ed e-cig considerando che gli stessi non saranno più rinvenibili, come detto, nei negozi.
L’unica chance resterebbe quella di procurarsi i prodotti tramite il web attraverso siti esteri.
Questo, ovviamente, quello che accadrebbe nel caso in cui “passasse” la proposta normativa di Medina.
E non sarebbe una ipotesi estremamente remota dal momento che “Frente de todos” è il partito di maggioranza.

IN TERRA CARIOCA SI VUOLE PROIBIRE ANCHE L’IMPORTAZIONE

Dall’Argentina al Brasile, dalla pentola alla brace.
Perchè se in Argentina gli svapatori piangono, in terra carioca non si ride affatto.
All’esame della Camera dei Deputati, infatti, vi è la proposta di legge 5087/2020 che, ancor peggio di quella dei cugini di Buenos Aires, vieterebbe “la produzione, l’importazione, la vendita e la pubblicità di sigarette elettroniche e i prodotti del tabacco riscaldati, nonché i loro accessori e ricariche”.
Una proposta normativa ancora più subdola, quella “carioca”, perchè non vieta esplicitamente di svapare ma vieta tutti i canali di approvvigionamento, importazione conclusa.
Tempi decisamente bui in Sudamerica.

- Scritto da Italo Di Dio