Incentivi a nuove attività salvo a quelle del vaping: il caso nel Milanese

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Ti do un incentivo per avviare un’attività commerciale.
Purchè non si tratti di un negozio di sigarette elettroniche.
Accade a Cesano Boscone, 23.168 abitanti nella Città metropolitana di Milano.
Ebbene, il grosso Centro, nel contesto di un discorso di incentivi alle nuove attività commerciali, ha istituito un fondo, per 30.000 euro, “destinato a chi voglia aprire un’attività di vendita al dettaglio all’interno di locali che affaccino su strada e con una superficie non superiore a 250 metri quadrati”.

L’INIZIATIVA DEL SINDACO NEGRI

Una iniziativa che, con tutta evidenza, è assolutamente egregia volendosi “spingere” l’economia in una fase delicata quale quella attuale che, pur avviandosi verso la coda dell’emergenza sanitaria, è ancora nel pieno, invece, per quel che riguarda la criticità socio-economica.
Dall’Ente guidato dal Primo Cittadino, il piddino Alfredo Simone Negri, viene, quindi, un prezioso assist a pro di quanti vogliano avviare una nuova attività.
Con l’ammontare del contributo che, nella misura massima del 50% delle spese di start up (costituzione, acquisto arredi, ristrutturazione, insegne), non potrà superare i 10.000 euro.
Tutto bene, tutto giusto.
Ma, a voler far le pulci al provvedimento, c’è un qualcosina che non va, quanto meno nella prospettiva del mondo svapo.

QUALE E’ LA “RATIO” DELL’ESCLUSIONE?

Ebbene si, perchè, come si legge dal sito web comunale, “non sono ammessi a partecipare al bando bar, compro oro argento e simili, agenzie di raccolta di puntate o scommesse, sale gioco o biliardo, attività di commercializzazione di sigarette elettroniche o marjuana, attività di commercializzazione di armi”.
Già, attività di sigarette elettroniche.
Perchè questa preclusione?
Perchè penalizzare un potenziale investimento nel settore svapo?
Quale è la “ratio” che ha portato a questa esclusione?
Quale la credenza che porta a tagliare fuori il mondo della sigaretta elettronica dal ventaglio dei possibili beneficiari?
Nel rispetto della libertà dell’Ente, ci si figuri, nell’apprezzare l’iniziativa nella sua generalità, sarebbe tuttavia gradita una risposta su questo non trascurabile aspetto.

- Scritto da Arcangelo Bove